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martedì 16 luglio 2013

"E il disco infuocato del sole" /Léopold Senghor /La Poesia degli Altri

E il disco infuocato del sole declina nel mare vermiglio. Ai confini della foresta e dell’abisso, mi perdo nel dedalo del sentiero. L’odore mi insegue forte altero, a pungere le mie narici Deliziosamente. Mi insegue e tu mi insegui, mio doppio. Il sole si immerge nell’angoscia In una messe di luci, in un’esultanza di colori e di grida irose. Un piroga sottile come un ago nella ferma intensità del mare, uno che rema e il suo doppio. Sanguinano le rocce di Capo Nase, quando lontano si accende il faro delle mamelles. Al pensiero di te, così mi trafigge la malinconia. Penso a te quando cammino e quando nuoto, seduto o in piedi, penso a te mattino e sera, la notte quando piango e sì, anche quando sono felice quando parlo e mi parlo e quando taccio nelle mie gioie e nelle mie pene. Quando penso e non penso, cara penso a te.

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