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martedì 9 aprile 2013

Madagascar / Fame e locuste stringono l'isola in una morsa



 



Secondo un Rapporto dell’Onu necessitano 22 milioni di dollari, a partire da questi giorni fino al mese di giugno, per sopperire con una certa quale efficacia alla massiccia carestia, che minaccia il Madagascar.

Infatti la grande isola dinanzi alle coste africane è ostaggio senza scampo di un’invasione di cavallette, che interessa la zona centro meridionale del territorio (l’invasione degli insetti è nell’isola comunque periodica oltre che naturalmente disastrosa per i contadini e ,soprattutto, i loro raccolti) e, in aggiunta, è anche veicolo certissimo di una conseguente carestia.

E in merito, come si diceva sopra, la Fao (Organizzazione Mondiale delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura ) avverte che l’infestazione di cavallette sta minacciando già il 60% della produzione di riso.

E quest’ultimo costituisce l’alimento base della popolazione, indispensabile a livello nutrizionale,che di solito mena la propria esistenza con l’equivalente di meno di un dollaro al giorno.

Pertanto,stando così le cose, la Fao batte cassa, com’è solita fare in occasioni di calamità naturali, e rivolge un appello urgente alla comunità internazionale, perché i Paesi donatori mettano a disposizione la somma di 41 milioni di dollari, di cui 22 sono , appunto, quelli da dare con immediatezza.

Il denaro sarebbe impiegato per fronteggiare con mezzi adeguati(e perciò dispendiosi) l’urgenza dell’invasione delle locuste, che il ministero dell’Agricoltura malgascio ha definito “fase di calamità pubblica su tutto il territorio nazionale”.

              a cura di Marianna Micheluzzi (Ukundimana)

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